sabato 21 aprile 2012

Testo L'istrione Charles Aznavour

Testo L'istrione Charles Aznavour

Io sono un istrione
ma la genialità  è nata insieme a me
Nel teatro che vuoi 
dove un altro cadrà  io mi surclasserò.
Io sono un istrione
ma la teatralità  scorre dentro di me
Quattro tavole in croce 
e qualche spettatore
chi sono lo vedrai.
Lo vedrai.
In una stanza di tre muri
tengo il pubblico con me
sull'orlo di un abisso oscuro
col mio trac e coi miei tics.
E la commedia brillerà 
del fuoco sacro acceso in me
E parlo e piango e riderò
del personaggio che vivrò.
Perdonatemi se con nessuno di voi 
non ho niente in comune
Io sono un istrione
a cui la scena dà 
la giusta dimensione.
La vita torna in me 
ad ogni eco di scena che io sentirò
e ancora moriro
di gioia e di paura
quando il sipario sale
paura che potrò non ricordare più
la parte che so già 
poi quando tocca a me 
puntuale sono là 
nel sogno sempre uguale. 
Uguale.
Io sono un istrione 
ed ho scelto oramai
la vita che farò
Procuratemi Voi sei repliche in città 
e un successo farò.
Io sono un istrione e l'arte,
l'arte sola è la vita per me
Se mi date un teatro 
e un ruolo adatto a me 
il genio si vedrà . 
Si vedrà .
Con il mio viso ben truccato
con la maschera che ho 
sono enfatico e discreto
versi e prosa Vi dirò.
Con tenerezza o con furore
e mentre agli altri mentirò
fino a che sembri verità 
fino a che io ci crederò.
Non è per vanità 
quel che valgo lo so
e ad essere sincero
solo un vero istrione
è grande come me
ed io ne sono fiero.
ed io ne sono fiero.